BodyShape Analysis: Uno strumento per decostruire l’idea di corpo “sbagliato” e valorizzare le differenze

da | Mag 7, 2024 | Uncategorized | 0 commenti

Eccomi a pubblicare un’altra intervista del progetto STORIE DI, un appuntamento mensile su Instagram sottoforma di intervista in diretta.

In questa prima intervista puoi trovare lo scopo di queste interviste.

La professionista che ho intervistato in questa prima intervista è Ilenia Ciuffi, Erborista e Consulente d’Immagine.
In questa intervista della categoria STORIE di cura, Ilenia ” ha parlato della consulenza di Analisi della Figura (Bodyshape Analysis) come strumento per decostruire l’idea di corpo “sbagliato” e valorizzare le differenze individuali. introdurrà la professione di TeRP e approfondirà il tema dell’Immagine Corporea con un approccio inclusivo al peso e alla salute. 

ILENIA CIUFFI

ILENIA CIUFFI

ERBORISTA - CONSULENTE D'IMMAGINE

INTERVISTA LIVE

Clicca su play e fai partire l’intervista.

TRASCRIZIONE INTERVISTA

ILENIA CIUFFI | N.O3

Ciao Ilenia e benvenuta, parliamo di analisi della forma del corpo, conosciuta anche come Body Shape Analysis. Ti ho proposto questa tematica perché è estremamente legata al concetto di  valorizzazione e accettazione di sé in modo piacevole.

Il tuo valore è essere al contempo erborista e consulente d’immagine.
Perché hai scelto di diventare anche consulente d’immagine? Di cosa ti occupi come consulente d’immagine? Qual è il tuo perchè?

Ho scelto di diventare consulente d’immagine perché sono sempre stata affascinata dalla moda, dal make-up e dalla bellezza.

Come consulente d’immagine mi occupo della valorizzazione della persona, dal punto di vista dei colori, con la consulenza di armocromia; dal punto di vista delle forme, con analisi del viso e corpo e infine con la consulenza di stile che racchiude tutto il percorso della consulenza d’immagine. 

Ho cercato di unire il mondo erboristico al mondo della consulenza, perché in comune hanno favorire il benessere personale.

Nello specifico:

valorizzare la persona da un punto di vista esteriore:

    • in erboristeria con il make-up biologico ma anche con prodotti specifici alle varie esigenze della cliente (es. cosmetici,  creme, 
    • in  consulenza d’immagine attraverso l’analisi del colore, delle forme e dello stile

favorire il benessere della persona da un punto di vista interiore:

    • in erboristeria attraverso tisane o integratori specifici che vanno ad agire su specifiche problematiche (stanchezza, difficoltà del sonno, ritenzione idrica…) migliorando il benessere della persona non solo da un punto di vista fisiologico ma anche della percezione che si ha di sé come persona.
      Es. integratori per l’acne porteranno un miglioramento della pelle ma anche dell’autostima della persona (e quindi dei sentimenti che prova nei confronti di se stessa) che finalmente si vedrà come desidera.
    • con la consulenza d’immagine, come ho detto prima,  si forniscono alla persona dei consigli utili che le permettono di valorizzarsi. Quando la persona si sente bene con il suo corpo perché indossa i colori giusti, l’abito giusto, o perché si veste secondo il suo stile allora miglioreranno anche i sentimenti che prova nei confronti di se stessa e quindi la sua autostima.

Prima di parlare di analisi della figura, vorrei chiederti se durante il tuo percorso formativo avete affrontato il tema dell’accettazione del corpo.

Se sì, è stato affrontato su un’ottica di body positive, body neutrality o body compassion?

body positivity: mira a cambiare la definizione di bellezza nella società, promuovendo l’accettazione e l’apprezzamento di tutte le forme e dimensioni del corpo

body neutrality: mira a cambiare il valore che la società attribuisce alla bellezza, incoraggiando le persone a porre meno enfasi sul proprio aspetto fisico

body compassion: ossia un atteggiamento di gentilezza e accettazione delle proprie inadeguatezze corporee percepite

Durante il mio percorso formativo abbiamo affrontato in generale tutte queste tematiche, proprio perché, anche noi consulenti, abbiamo le nostre fragilità e confrontandoci con la società, molto spesso non ci accettiamo ma abbiamo imparato ad amare il nostro corpo e a valorizzarci, accettando le nostre forme più o meno “morbide”, più o meno “spigolose”. 

Un corso di formazione in consulenza d’immagine racchiude, in maniera indistinta e senza alcuna preferenza verso uno o l’altro, i  messaggi di body positive, body neutrality o body compassion.

Durante il corso ogni consulente viene formata in modo tale da far capire alle clienti i propri punti di forza e come valorizzarli, a decostruire i corpi irraggiungibili e irrealistici ai quali siamo stati abituati, a valorizzare le differenze corporee e far riscoprire la bellezza nell’unicità, per potersi sentire bene con loro stessa, SEMPRE, in ogni occasione.

Le tue clienti ti hanno mai riportato sentimenti di frustrazione, vergogna, insicurezza, bassa autostima per il proprio aspetto fisico? Come consulente di immagine come ti approcci a questa situazione (es. supportare le donne nella trasformazione di questa percezione distorta…)? Hai una tua metodologia?

Sì, è capitato. In primis è successo a me, quando nel mio percorso di formazione sono stata analizzata da altre consulenti, ricordo di aver elencato tutto quello che vedevo come difetto e che da loro non veniva percepito. 

Questa cosa mi ha aiutato molto anche nel potermi relazionare con gli altri durante le varie consulenze diventando così un supporto per le clienti stesse, aiutandole in questo percorso di accettazione di sé. 

Per l’approccio con la cliente non utilizzo una metodologia specifica, ma mi relaziono diversamente in base alla persona che ho di fronte e alle informazioni che ho raccolto in precedenza sul suo vissuto. Cerco di porre molta attenzione alle parole che utilizzo perchè, anche da un punto di vista umano, non voglio rischiare di far emergere ulteriori percezioni negative su di sé che prima non aveva. 

Vi spiego in breve come funziona lo svolgimento di questa consulenza, una volta che la cliente decide di effettuare la consulenza, qualche giorno prima, invio un questionario conoscitivo per raccogliere più informazioni utili (in quale parte del corpo tende ad accumulare, se ha un buon rapporto con il corpo, se ha sofferto di DCA o dismorfia…); queste informazioni mi permettono di iniziare a capire come potermi relazionare al meglio con la cliente, e anche per personalizzare il report digitale che verrà rilasciato al termine della consulenza. 

Il giorno dell’appuntamento dopo una chiacchierata iniziale con la cliente, iniziamo la consulenza. Per lo svolgimento della consulenza utilizzo un metro classico, per raccogliere determinate misure che porteranno alla scoperta della body shape di appartenenza e da lì verrà poi analizzato il report base relativo alla sua body shape. Il report che mostrerò alla cliente non è quello che invierò  perché quello finale (che appunto invierò via e-mail) verrà personalizzato in base alle sue specifiche caratteristiche. 

Questa tipologia di consulenza può essere svolta anche a distanza, come quella di facial shape e stile.

Data la tua professione di erborista, durante la consulenza ti è mai capitato di consigliare integratori?

Ad oggi, di mia spontanea volontà, non ho mai consigliato integratori o prodotti specifici, a meno che non mi siano stati richiesti direttamente dalla cliente, proprio per evitare di puntualizzare sui “difetti”.

Ti spiego il perché di questa scelta?

Supponiamo che  scelga di fare una consulenza una donna che non ha un buon rapporto con il proprio corpo, che si vede “in carne”, consigliare degli integratori significherebbe andare a puntualizzare qualcosa che la cliente stessa già percepisce come difetto o problema. 

Se, invece, una cliente mi chiede spontaneamente se ho degli integratori (ad esempio per dimagrire) le mostro quello che ho, spiegando però la necessità di un percorso che include l’alimentazione e l’allenamento fisico.

Quali sono le morfologie del corpo e come cambia la forma con l’età?

Le morfologie del corpo sono diverse e in base a questo si differenziano in: clessidra, otto, rettangolo, triangolo (pera), triangolo inverso (mela) e  diamante (ovale); queste si basano principalmente sulle proporzioni e sulla conformazione scheletrica.

Facciamo il punto su ognuna di loro per distinguerle e comprenderle al meglio: 

Clessidra: è considerata la figura più armoniosa, spalle e bacino sono allineate e in generale, il punto vita risulta essere ben definito. 

Otto: figura simile alla clessidra, perchè anche in questo caso, spalle e bacino sono perfettamente allineate, il punto vita è definito, ma in questo caso i fianchi risultano più alti e arrotondati. 

Rettangolo: figura più androgina e ben proporzionata, bacino e spalle hanno la stessa ampiezza e il punto vita non è particolarmente definito.  

Triangolo (pera): è la classica figura mediterranea e latino-americana, la parte superiore è più sottile rispetto a quella inferiore dove i fianchi sono più pronunciati, il punto vita è spesso ben definito. 

Triangolo inverso (mela): figura androgina dove la parte superiore del corpo è più “voluminosa” rispetto a quella inferiore e il bacino risulta più stretto delle spalle. 

Diamante (ovale): simile al rettangolo ma come figura è meno “mordida” e meno “spigolosa”, spalle e fianchi sono in linea e il punto vita risulta visibile ma non definito. 

Ognuno di noi è unico, quindi è importante non catalogarsi in una body shape definita perché non è detto che siamo centrati in un’unica tipologia, ma possiamo avere caratteristiche diverse, come ad esempio un rettangolo con più punto vita, quindi ci saranno consigli mirati per questa tipologia di body shape, un triangolo con fianchi più stretti e via dicendo…

Una persona, con una determinata body shape, non cambierà la propria forma a seconda di un aumento o di una diminuzione di peso, non cambierà nemmeno con l’avanzare dell’età, anche se si tenderà, ad accumulare, in maniera localizzata o uniforme, sempre a seconda della body shape. 

Allo stesso modo, con la gravidanza, noi donne avremo una “modificazione” temporanea a livello addominale; infatti, dal terzo mese di gravidanza in poi, per evitare esiti sbagliati, non si esegue questa tipologia di consulenza

Come ci si valorizza in base alla forma del corpo, hai dei consigli che potrebbero tornare utili nell’immediato?

Ogni corpo è unico e come tale anche il consiglio è mirato per la valorizzazione di sè.

Però vi darò qualche consiglio generale, che potrete mettere subito in atto se vi siete identificat* in una di queste body shape.

Per la clessidra e l’otto, l’ideale sarà quello di enfatizzare e mettere in risalto il punto vita, quindi jeans o pantaloni a vita alta (a palazzo, flare, culotte) abiti attillati e cappotti con cintura.

Per il rettangolo, figura più “maschile”, perfetti jeans o pantaloni a vita alta (sigaretta, cargo, straight), gonne a palloncino, un must have sono sicuramente i blazer doppiopetto e le camicie maschili.

Per il triangolo o pera, il trucco è giocare con le proporzioni, anche in questo caso il punto vita andrà messo in risalto, quindi perfetti abiti svasati così come le giacche, che metteranno in risalto il punto vita bypassando la zona dei fianchi, i jeans o pantaloni più indicati sono quelli a palazzo.

Triangolo inverso o mela, in questo caso dovremmo concentrarci sulla parte inferiore per armonizzare il tutto. Perfetti abiti a kimono o  a incrocio, giacche monopetto, pantaloni a vita media o medio-bassa, perfetti a sigaretta dal tessuto rigido tipo Levi’s.

Infine diamante o ovale, questa body shape, dovrà evitare tutto ciò che risulta largo e informe, prediligere  abiti dalle linee semplici con nodi centrali o laterali, giacche monopetto o dai tagli incrociati, pantaloni dal tessuto rigido, meglio se a vita alta.

Come anticipato questi sono consigli generali, la consulenza è molto più dettagliata e vengono presi in considerazione e analizzati molto più punti, tra cui anche la tipologia di tessuti (cotone, seta, lino ecc.) e molto altro; per questo svolgerla è fondamentale per prendere consapevolezza di sè, aumentare l’autostima ed evitare “errori”, intraprendendo, così, un percorso di valorizzazione personale.

Il rischio di questa pratica potrebbe essere quello di catalogare le persone?

Le body shape non sono categorie rigide, per questo si può essere ad esempio: una clessidra con meno punto vita, un triangolo con fianchi più stretti ecc, in ogni modo ciò serve per “catalogare” ma non in senso negativo, in senso di tipologia, perchè l’importante non è focalizzarsi su il nominativo che abbiamo rispetto alla nostra body shape, ma l’obiettivo, è quello di capire i pregi valorizzarli e cercare, il più possibile di amare, anche i “difetti” così da renderci uniche.

Perché le donne potrebbero aver bisogno di una consulente di immagine? Quali sono i benefici (a livello personale e pratico) che potrebbero trarre dal tuo servizio?

In base alla mia esperienza, posso dirti che quando ho svolto io stessa questa tipologia di consulenza, non ero ancora consulente d’immagine e posso dire che, personalmente, mi è servita tantissimo (così come le altre tipologie di consulenze: armocromia, stile…). 

Le donne che decideranno di intraprendere questo percorso, sapranno:

riconoscere i loro punti di forza da valorizzare

minimizzare le caratteristiche del corpo che non amano

scegliere le giuste vestibilità e i giusti tagli dei capi da indossare per essere perfette in qualsiasi occasione (sapranno esattamente che colori utilizzare, dove creare un focal point, il taglio di capelli, l’occhiale giusto, il modello di cappotto ecc…)

risparmio economico: la scelta di tutto ciò che indosseranno sarà più calibrata, evitando così acquisti sbagliati e dispendiosi.

In psicologia esiste un questionario, il Bodyshape Questionnaire, che va a misurare le preoccupazioni della forma del corpo (preoccupazioni spesso tipiche della bulimia nervosa, dell’anoressia nervosa o della dismorfia).

Pensi che alcune donne potrebbero trarre beneficio da una consulenza psicologica che preceda o segua a questa tipologia di servizio (Analisi della Forma)?

In alcuni casi, l’unione del mondo delle consulenze e di quello della psicologia, può essere davvero un valido aiuto, quindi sì, sono assolutamente d’accordo.

Ti ringrazio per avermi dedicato una parte del tuo tempo, spero che questa intervista possa stimolare altre donne a sfruttare abbigliamento e accessori come elementi per valorizzare i punti di forza rispetto a quei punti che vorrebbero nascondere (e che non sono costrette ad amare).🖤

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