C’è un legame tra emozioni, sensazioni, colori e comunicazione?

Provo a risponderti con queste parole:

Il colore è il mezzo per esercitare un influsso diretto sull’Anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che con questo o quel tasto porta l’Anima a vibrare. 


Wassily Kandinsky

Ebbene sì. I colori hanno un ruolo fondamentale nella comunicazione visiva, sono elementi che permettono di veicolare meglio i messaggi e addirittura di stimolare lo stato d’animo dell’osservatore.

Ma come distinguiamo i colori?

Nello specifico, osservando la ruota dei colori di Newton è possibile notare come i colori a basso contenuto energetico sono freddi (verde, blu-verde, blu, blu-viola, rosso-viola) mentre quelli ad alto contenuto energetico sono caldi (rosso, rosso-arancio, arancio, giallo-arancio, giallo, giallo-verde).

La distinzione tra colori caldi e freddi, però, non è semplicemente teorica o fine a se stessa.

I colori freddi, infatti, indicano e suscitano sensazioni di calma, riflessività e senso di equilibrio ma, a seconda dei casi, anche tristezza e malinconia.
I colori caldi, invece, indicano e stimolano sentimento forti e intensi come dinamismo, impulsività e voglia di vivere.

Ciascun colore, nello specifico, può comunicare un messaggio:

  • Blu: pace, tranquillità, armonia, serietà, fedeltà, lealtà (ma anche malinconia e tristezza)
  • Verde: naturalezza, speranza, equilibrio, stabilità, fortuna, benessere
  • Giallo: felicità, ottimismo, energia, spontaneità, allegria (ma anche paranoia, gelosia, ossessività e ansia)
  • Arancione: entusiasmo, motivazione, vitalità, calore, salute
  • Rosso: passione, desiderio, forza, determinazione, intensità, impulsività (ma anche pericolo, sacrificio, aggressione)
  • Viola: spiritualità, creatività, mistero, sensualità, nobiltà, eclettismo, nostalgia
  • Rosa: delicatezza, dolcezza, gratitudine, amicizia, femminilità (nel mondo occidentale)
  • Bianco: purezza, innocenza, limpidezza, semplicità, freschezza, calma
  • Grigio: tenacia, malinconia
  • Nero: eleganza, lusso, potere (ma anche silenzio, mistero e paura)

Adesso, che conosci il messaggio dei colori, prova ad osservare queste fotografie per almeno 1 minuto, analizzale e chiediti che emozioni ti suscitano:

Nell’autoritratto di Anna Di Prospero, la scelta cromatica dai toni caldi e l’utilizzo di linee forti, come le diagonali, trasmetterebbe un senso di dinamismo e vitalità. Un’energia così forte che sembra emergere dallo sfondo e che ci porta ad orientare lo sguardo verso il soggetto…fino a chiederci: “cosa sta osservando?”. Lei è immobile ma tutto intorno a Lei sembra muoversi.

Foto 2 – ©ZacVisual

Nel ritratto di ZacVisual, l’attenzione ricade subito sul soggetto e lo sfondo “freddo” sembra quasi cadere in secondo piano. Ma cosa lo riporta al centro dell’attenzione? Gli occhi!
Se osserviamo bene, gli occhi della protagonista si mescolano con il “freddo” dell’acqua. Un’acqua che rilassa, degli occhi che ci fissano… fino a chiederci: “ti immergi con me in cerca della tranquillità?”.

Al contrario, in questa fotografia, Paolo Emanuele Barretta utilizza anche lui una palette cromatica dai toni fredi. Ma in questo caso, il blu diventa malinconico, quasi inquietante. Un blu che dunque non vuole rilassare ma che volutamente vuole agitare, preoccupare…fino a chiederci: “cosa sta succedendo?”.

Queste fotografie ci fanno capire come il colore determina moltissimo la comunicazione a livello inconscio espressa dalle nostre fotografie, per questo il suo ruolo all’interno di tutta la composizione fotografica è così tanto rilevante. 

Eppure il colore non ha solo un ruolo di “stimolo”.


Il colore è anche il protagonista di noi stessi, è come uno specchio che riflette le nostre emozioni nascoste. Spesso, infatti, le reazioni davanti ad un colore sembrerebbero cambiare in base ai soggetti e a seconda dei diversi momenti vissuti dallo stesso individuo.

A tal proposito è proprio nel 1949 con il test dei colori di Max Luscher – psicologo, psichiatra e filosofo svizzero – che il colore diventa uno strumento comunicativo che, come una chiave, rende possibile l’accesso alla realtà emozionale della persona. Il test dei colori di Lüscher è disponibile in due versioni, il test completo e il test breve o rapido. Quello completo contiene 63 cartelle colore di 25 tonalità e sfumature e richiede 43 selezioni, mentre quello breve utilizza solo 8 carte colore: 4 colori primari e 4 colori ausiliari.
Il test si basa sulla teoria per la quale (NOI) posti davanti a questi colori sceglieremmo o rifiuteremmo un colore in base al nostro stato psicofisiologico attuale.

Questo perchè, come detto prima, al colore sono associate sensazioni e sentimenti che comunicano e stimolano il nostro cervello che a sua volta si dirigerà su una scelta piuttosto che un’altra.

Nello specifico, i 4 colori fondamentali del test sono:

Colore Lüscher Bisogno fondamentale Significato fisiologico Significato psicologico

Blu-Lüscher
(blu scuro)

bisogno di contentezza e di affetto sedazione, calma contentezza
Verde-Lüscher (verde-blu) bisogno di sostenere se stesso contrazione, stabilita’ determinazione
Rosso-Lüscher
(rosso-arancio)
bisogno di agire e di riuscire stimolazione, eccitazione attivita’
Giallo-Lüscher
(giallo chiaro)
bisogno di guardare avanti e di aspirare a qualcosa. dilatazione, sollievo cambiamento

Tabella: ©humantrainer.com

Approfondendo l’argomento mediante il pensiero di Lucia Giovannini e Nicola Riva, autori del libro I 4 colori della personalità“, la nostra personalità e sensibilità sembrerebbero avere un legame con questi colori.

Vediamo come:

I_colori_parlano_di_noi_1

Ma quindi Noi siamo un solo colore? Assolutamente no! Siamo persone dalle mille sfaccettature e sfumature. 
In ognuno di noi ci sono tutti e quattro i colori, ma ognuno ha il suo colore dominante. Ciascuno di noi possiede un’energia colore primaria e una secondaria che influenzano il nostro modo di pensare, agire e confrontarci con l’Altro. Ri-conoscere queste caratteristiche di Noi (e del nostro colore) può aiutarci a sfruttare al meglio le nostre “zone di luce” e a gestire le “zone d’ombra”.

Esercizio di fotografia terapeutica per Te

 Hai voglia di intraprendere un viaggio interiore e di utilizzare un mezzo narrativo alternativo alla parola per esplorare il tuo mondo interiore e raccontare la tua storia?

Ti propongo un esercizio:

L’esercizio consisterà nel colorare lo sfondo di due fogli. Il primo foglio usando solo colori caldi e il secondo foglio usando solo colori freddi. Poi confronta i due disegni e cerca di capire se provocano in Te emozioni e sensazioni diverse. Adesso cerca delle immagini o stampa delle fotografie che rappresentano quelle emozioni/sensazione e incollale nei rispettivi fogli.
Quando le avrai incollate, puoi decidere se scrivere nello sfondo delle parole che associate a quelle immagini ti trasmettono sensazioni.

Per facilitarti, ti faccio un esempio:
Quali immagini ti vengono in mente se ti chiedo di pensare al colore BLU?
Nel mio caso sono: mare, onde, acqua e cielo.
Adesso, quali parole associate a queste immagini ti trasmettono sensazioni?
Nel mio caso sono: libertà e rilassamento. Guardare il mare o immergermi dentro mi aiuta a sentirmi libera e rilassata. Lo stesso accade quando alzo gli occhi e guardo il cielo.

COSA POSSIAMO FARE INSIEME?

In alternativa, se desideri approfondire il tuo mondo interiore, posso offrirti il percorso psicologico fototerapeutico “Viaggio Interiore” creeremo insieme un percorso su misura in grado di indagare e di entrare in contatto con la tua parte più profonda.

Grazie per essere arrivatə fin qui, se vuoi condividere con me le tue riflessioni, il tuo punto di vista sull’argomento o le sensazioni provate durante l’esercizio di fotografia terapeutica scrivimi a info@silviaprevitera.it.
Se invece desideri ricevere maggiori informazioni sui miei servizi di Fotografia e Psicologia puoi scrivermi o prenotare una chiamata conoscitiva. Saprò consigliarti il servizio più adatto per Te.

Un abbraccio,
Silvia

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