I poteri della fotografia che cura

da | Mag 3, 2022 | fototerapia e fotografia terapeutica | 0 commenti

Il potere terapeutico non è l’unico tra i poteri della fotografia

Per la mia visione di fotografia che cura, il potere terapeutico ha a che fare con la cura e con la guarigione.
Ma prima di guarire dalle tue ferite, la fotografia ti accompagna lungo un viaggio attraverso il quale poter veramente interrogarti su chi sei.

I poteri della fotografia che ho sperimentato su di me e che analizzerò insieme a Te sono cinque:

1. Potere Narrativo

2. Potere Esplorativo

3. Potere Energetico

4. Potere Trasformativo

5. Potere Terapeutico

Ritengo che ciascuno di essi abbia un ruolo fondamentale nel viaggio alla scoperta del vero sé.

1. Potere Narrativo

 La fotografia è un medium essenziale e potentissimo per poter raccontare la tua storia, in quanto ti permette di trovare la giusta forma per esprimere te stessə e per dare luce al tuo vissuto.
Immagina di dover realizzare un portfolio fotografico e che il soggetto di quel progetto sei tu.

Dove ti trovi?
Cosa sta succedendo?
Cosa è successo nel tuo passato?
Cosa vorresti succedesse nel tuo futuro?

Queste sono solo alcune delle domande che potresti porti per iniziare a narrare la tua storia (psico)fotografica.

In questo senso, la fotografia diventa una forma di comunicazione alternativa alla parola, un potente mezzo simbolico e di mediazione attraverso il quale poter portare allo scoperto i tuoi contenuti nascosti.

2. Potere esplorativo

La fotografia ti accompagna lungo un viaggio nel quale ti troverai a percorrere le tracce di te stessə come se fossi unə sconosciutə di te:

Ascolta te stessə.
Ascolta le tue emozioni.
Ascolta il tuo corpo nelle sue sensazioni.

Il potere esplorativo ti permette di ripercorrere silenziosamente ma anche con fatica e curiosità i frammenti della tua storia personale e averne un’impronta visiva.

Ti immergi nelle acque tempestose del tuo Io ferito o forse poco amato per poi raggiungere una maggiore consapevolezza di Te stessə e del tuo potere interiore.

La fotografia terapeutica è una “pratica fotografica” messa in atto dalla persona stessa o da fotografi, in contesti in cui non è necessaria la competenza di un professionista specializzato, per:

– aumentare la conoscenza di sé
– favorire la consapevolezza di sé
– promuovere e sostenere il benessere
– migliorare la percezione di sé
 ecc…

Joseph Zinker afferma:

«Il processo creativo è terapeutico in sé perché ci permette di esprimere e di esaminare il contenuto e le dimensioni della nostra vita interiore.Viviamo una vita piena, nella misura in cui riusciamo a trovare una gamma completa di mezzi che concretizzano, simboleggiano ed esprimono in maniera varia le nostre esperienze.»

Ma a mio avviso credo fortemente che il processo creativo non sia sufficiente.

La  fotografia terapeutica infatti non deve essere intesa come un semplice scattare foto di tipo introspettivo, perché è un qualcosa che coinvolge e abbraccia processi ancora più profondi: la pianificazione, la previsualizzazione della foto, la posa, il Setting, la relazione con il fotografo o la fotografa, la visione della foto e la discussione della fotografia stessa.

Quegli scatti terapeutici potranno restituirti consapevolezza e felicità, ma cosa te nei fai della sola consapevolezza?

3. Potere energetico 

 Il processo creativo ti rende sicuramente più consapevole del potere che è dentro di Te e che forse non sai di possedere.

 Hai quindi bisogno di percorrere un ulteriore viaggio, un viaggio in cui il solo fotografo non basta per riappropriati della tua energia interiore.

Hai bisogno di far sbocciare il tuo potere con il supporto di un professionista che ti  aiuta verso la tua crescita personale, verso la guarigione delle ferite della tua Anima.

Nei miei servizi fototerapuetici, ad esempio, l’obiettivo è proprio quello di accogliere le tue parole attraverso un ascolto empatico, privo di giudizio, per aiutarti a trovare le tue personali risposte fotografiche e guidarti verso la manifestazione della tua Essenza.

Attraverso una metodologia che fonde la fotografia e la psicologia (madre della crescita personale) riuscirai a trovare le tue risposte fotografiche, a raccontare e manifestare la storia della tua anima.

4. Potere trasformartivo

La fotografia ti trasforma in ciò che già sei.

E per trasformarti hai bisogno di andare nel profondo e far riemergere parti di Te dimenticate (o semplicemente accantonate)

Le immagini fotografiche diventano strumento ma anche proiezione di immagini interiori. Nella fotografia si proiettano aspetti di Te, tra cui le risorse interiori che avevi dimenticato di possedere.

Durante un percorso di crescita personale di tipo psicologico, le foto dei clienti (che io amo definire Anime pazienti), metaforicamente parlando, possono servire come oggetti di transizione che fungono da ponte con il tuo mondo interiore e attraverso una modalità di comunicazione alternativa alle parole offrono ti offrono silenziosamente una visione del tuo Essere.
Le parole da sole non bastano per esprimere appieno ciò che provi e senti.

Cosa fa il terapeuta? 

Ti accompagna a scoprire di cosa hai bisogno, quali sono le parti mancanti. Recuperare passo per passo quello che abbiamo ripudiato. 
F. Perls

Qui entrano in gioco le cinque tecniche di fototerapia:

  • Foto che sono state scattate o realizzate dal cliente/paziente, riguarda sia fotografie “scattate” mediante un qualsiasi strumento fotografico, sia la raccolta di foto attraverso riviste, cartoline, immagini su Internet, ma anche immagini realizzate mediante manipolazione digitale. 
  • Foto che sono state scattate dal cliente/paziente da altre persone, riguarda sia foto in posa che spontanee (in particolare, mentre la persona non era a conoscenza di essere stata fotografata).
  • Autoritratti del cliente/paziente cioè qualsiasi tipo di immagine che i clienti/pazienti hanno scattato a se stessi (si parla di autoritratto quando la persona aveva il totale controllo sulla realizzazione dell’immagine).
  • Album di famiglia del cliente/paziente cioè fotografie o immagini che sono state raccolte e conservate con l’obiettivo di documentare la narrazione personale di quella famiglia.
  • Fotoproiettive dei clienti/pazienti, cioè foto o qualsiasi immagine in cui il significato attribuito è specchio del proprio mondo interiore.

5. Potere terapeutico 

La potenza di tale strumento dunque risiede nella sua capacità di essere utilizzato non solo come terapia ma anche in terapia, intesa come percorso di crescita personale di tipo psicologico.

La fotografia diventa uno strumento di cura attraverso il quale esprimere ed elaborare i propri conflitti interiori. Scoprire il lato oscuro, il lato di luce e la loro integrazione.

Le persone utilizzano la fotografia terapeutica come strumento di indagine personale (in questo articolo puoi scoprire il perché sento il bisogno di autoritrarmi), mentre i terapeuti (psicologi, psicoterapeuti o psichiatri) usano le tecniche di fototerapia per accompagnare e supportare le persone all’interno del proprio viaggio interiore ed emotivo

Sebbene spesso la fotografia terapeutica (fotografia come terapia) può avere casualmente effetti benefici e di “guarigione”, questo risultato non è lo stesso di quello che si ottiene attraverso un processo di esplorazione ed elaborazione guidato da un professionista della salute mentale esperto in fototerapia: la fototerapia (fotografia in terapia) rende il processo di esplorazione più profondo.

Inoltre mi chiedo: se non si è dei professionisti della salute mentale come ci si accorge quando un cliente ha o non ha una patologia sottostante al bisogno che ti manifesta?

Ad esempio, con quali competenze può differenziare una temporanea difficoltà da un qualcosa di più profondo che causa quella difficoltà?

Prova a chiedere a Te stesse: “a chi affiderei il mio benessere?”

Dunque, perché “ritrovare Te stessa” mediante l’aiuto di due figure professionali distinte e non intraprendere un unico percorso di esplorazione e trasformazione verso ciò che già sei attraverso la mia metodologia di lavoro che fonde psicologia e fotografia?

Con il mio lavoro di psicofotografa ti aiuto a recuperare i frammenti della tua anima, a capire le tue luci e ombre e a ritrovare il tuo potere interiore attraverso il potere terapeutico della fotografia.

La mia è una fotografia per l’Anima, una fotografia che cura ma al contempo dona benEssere.

Per mostrarti i benefici del mio lavoro ho deciso di presentarti qualche frammento della storia di Anna.

Anna ha scelto me per riappropriarsi della sua vera natura attraverso il potere terapeutico della fotografia. Per privacy e per rispetto del lavoro intimo e intenso che abbiamo fatto insieme non mi soffermerò su aspetti personali della sua storia.

Di cosa aveva bisogno:

Lavorare su alcuni aspetti che, in passato, avevano limitato il suo vero Essere (giudizio esterno, bisogno di difendersi, paura di essere delusa e amore per se stessa).

Dei semplici ritratti non erano sufficienti per sbocciare e trasformarsi in ciò che già era ma che per tanto tempo aveva dimenticato.

Cosa abbiamo fatto insieme:

  • Esercizio si scrittura autobiografica
  • Un ciclo di incontri durante i quali abbiamo esplorato diversi aspetti di sé attraverso tecniche artistico-espressive
  • Servizio fotografico terapeutico con pratica di ascolto psicocorporea
  • Esercizio di scrittura finale

 

Qual è il significato delle sue foto: 

– nascondersi tra le foglie: “mi difendo dal giudizio dell’altro”…”perché mi difendo?”…”di chi o cosa ho paura?” ma la foglia è anche crescita e rinnovamento. Lasciare andare per poi rinnovarsi.

– sdraiata nel prato: “io sono qui nonostante tutto, nonostante il giudizio”, “io sono queste luci e queste ombre”…

un vecchio libro: “era il mio luogo di chiusura” adesso è diventato crescita personale: simbolo del giudizio altrui che non mi ferisce più. 

Cosa scrive Anna in una lettera dedicata alla sua vera Essenza:

Hai incontrato te bambina per “guarire” le tue tue ferite della tua infanzia.
Hai cercato la luce , trovandola poi dentro te stessa, lì proprio in mezzo al petto.
[…]
Siamo in perenne viaggio in cerca di qualcosa che , infondo , si trova sempre e comunque in noi e in piccola parte nelle persone che giornalmente incontriamo. 
Ho imparato che le nostre ferite , un giorno saranno cicatrici di una lezione importante.
[…]
Ho imparato che tutti siamo interconnessi , ho imparato che tutto è energia , ho imparato a fermarmi , ho imparato a osservare il tutto con occhi nuovi , ad avere la consapevolezza della bellezza di ogni cosa. 

Inoltre l’Amore muove tutto e tutti sempre e comunque.

Anna

Anima paziente

Perciò, ho deciso di scrivere questo articolo e di mostrarti l’evoluzione di Anna per mostrarti che “i poteri della fotografia sono i tuoi poteri, devi solo avere il coraggio di iniziare a esplorarli e manifestarli”.

Ho creato per te questo esercizio, così da poter iniziare a viaggiare tra i 5 poteri della fotografia. 

COSA POSSIAMO FARE INSIEME

Se desideri indagare ed entrare in contatto con la tua parte più profonda di Te attraverso la fotografia e la psicologia, ti consiglio di dare un’occhiata ai miei servizi.

Se, invece, sei un(a) fotografə e vuoi indirizzarmi una persona che ha già realizzato dei ritratti con Te ma che al contempo sente il bisogno di andare più in profondità , puoi scrivermi a info@silviaprevitera.it, sarò felice di collaborare con Te.

 

Grazie per essere arrivatə fin qui, se vuoi condividere con me le tue riflessioni, il tuo punto di vista sull’argomento o le sensazioni provate durante l’esercizio di fotografia terapeutica scrivimi a info@silviaprevitera.it.
Se invece desideri ricevere maggiori informazioni sui miei servizi di Fotografia e Psicologia puoi scrivermi o prenotare una chiamata conoscitiva. Saprò consigliarti il servizio più adatto per Te.

Un abbraccio,
Silvia

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