LE DIMENSIONI DEL PROTOCOLLO

UN SOLO ECOSISTEMA,
DIVERSE POSSIBILITÀ.

Il mio protocollo di lavoro è pensato per favorire un cambiamento reale nel modo in cui ciascuna persona si relaziona con la propria immagine: personale e corporea. Si basa sull’integrazione di quattro dimensioni complementari, che permettono di osservare e approfondire l’esperienza della persona da prospettive diverse, ma strettamente connesse tra loro. L’integrazione di queste dimensioni permette di andare oltre la percezione che ciascuno ha di sé, per comprendere ciò che la sostiene, ciò che la condiziona e il modo in cui si riflette nella relazione con gli altri e con il proprio mondo. È da questa visione d’insieme che prende forma un lavoro mirato, costruito sulla specificità di ogni persona.

percorso-psicologico-autoritratto
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DIMENSIONE CLINICA

La dimensione clinica si avvale di tecniche e strumenti scientificamente validati, comprende il colloquio clinico, l’utilizzo di test e questionari validati scientificamente e l’osservazione del comportamento, selezionati e integrati in relazione alle specifiche necessità e caratteristiche della persona.

Gli strumenti non vengono quindi applicati in modo standardizzato, ma selezionati e utilizzati come parte di un processo di conoscenza e comprensione, che consente di orientare il lavoro in modo mirato e coerente con la singolarità di ogni percorso.

DIMENSIONE CORPOREA

La dimensione corporea integra tecniche psico-corporee – incluse quelle bioenergetiche – che favoriscono il contatto e l’ascolto del corpo, attraverso l’attenzione alle sensazioni, alla respirazione, alla postura, alle tensioni e ai segnali corporei, riconoscendolo come parte integrante dell’esperienza psicologica e del modo in cui essa si intreccia con emozioni, pensieri e vissuti.

Il corpo rappresenta infatti uno dei canali attraverso cui l’esperienza emotiva e psicologica viene percepita e vissuta. Lavorare anche attraverso questo canale permette di ampliare la consapevolezza di sé, affiancando all’elaborazione verbale l’ascolto dell’esperienza corporea.

Le tecniche vengono individuate e utilizzate in funzione della persona e del percorso.

DIMENSIONE ESPRESSIVA

La dimensione espressiva integra modalità e tecniche proprie delle arti e dei linguaggi espressivi, utilizzandole come strumenti di esplorazione e di elaborazione dell’esperienza personale.

Attraverso l’utilizzo di differenti canali espressivi – come il disegno, la pittura, la scrittura, il movimento o altre forme artistiche – è possibile dare forma a pensieri, emozioni, percezioni e vissuti che possono essere difficili da esprimere esclusivamente attraverso le parole.

Le tecniche vengono individuate e utilizzate in funzione della persona e del percorso.

DIMENSIONE FOTOGRAFICA

È importante distinguere la fototerapia dalla fotografia terapeutica.

La fototerapia, secondo la definizione di Judy Weiser, consiste nell’utilizzo della fotografia durante un percorso psicologico/psicoterapeutico condotto da un professionista della salute mentale adeguatamente formato. Le cinque tecniche di fototerapia sviluppate da J. Weiser sono fotografie proiettive, fotografie create o raccolte dal cliente, fotografie del cliente scattate da altri, autoritratti, album di famiglia o collezioni fotobiografiche. Queste tecniche vengono selezionate in relazione alla persona e agli obiettivi del percorso, sempre nel rispetto del Setting.

La fotografia terapeutica, invece, indica l’utilizzo della fotografia come pratica personale orientata all’esplorazione personale, alla consapevolezza e all’empowerment, al di fuori di un contesto psicologico/psicoterapeutico. 

In entrambi casi, non sono richieste particolari competenze tecniche.

GLI STRUMENTI

OLTRE LE
SOLE PAROLE.

Nel mio lavoro integro una varietà di strumenti e tecniche per offrirti percorsi completi e mirati, strutturati con tappe definite o personalizzati sulle tue esigenze. Gli strumenti e le tecniche vengono selezionati e, se necessario, adattati per rispondere in modo mirato alle tue specifiche necessità.

  • Colloquio clinico
  • Test e questionari clinici, questionari di screening e di autovalutazione
  • Pratiche Espressive: Arteterapia clinica, Collage terapeutico, Fototerapia clinica e Fotografia terapeutica, Scrittura terapeutica, Journaling (e Visual Journaling) terapeutico, Videoterapia clinica
  • Pratiche Corporee: Body scan, Respirazione consapevole, Mindfulness, Rilassamento corporeo di Jacobson, Training Autogeno, Visualizzazione creativa
  • Pratiche di Embodiment
  • Tecniche Gestaltiche
  • Strumenti creativi e intuitivi

RISORSA GRATUITA

Ciò che non vedi.

Un eserciziario per approfondire il rapporto che hai con il tuo corpo: non solo come lo vedi, ma anche cosa pensi, cosa provi e come ti comporti. Ti guiderà a prendere consapevolezza di come spesso il problema non è soltanto il corpo che stiamo guardando ma anche la distanza tra il corpo che abbiamo e quello che abbiamo imparato a pensare di dover avere. 

Questo non è un manuale teorico o una versione ridotta di una terapia, ma una prima esperienza di osservazione guidata mediante esercizi pratici. Non per cambiare il corpo, ma per sentirlo e viverlo al di là di come lo vedi e interpreti.

*L’eserciziario è rivolto a persone che si riconoscono nel genere femminile.

COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

NON SAI DA DOVE INIZIARE?

La call di orientamento è una videochiamata di 15 minuti facciamo chiarezza sulla tua situazione e, in base a quanto emerso nel questionario conoscitivo, definiamo insieme la direzione più adatta per te in questa fase. La scelta finale è sempre e solo tua, anche quella di non proseguire.

Non sostituisce una consulenza psicologica né costituisce una prestazione clinica.

GRATUITA · 15 MINUTI · PDF DI RIEPILOGO

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