FOTOTERAPIA
Che cos’è la fototerapia?
Un ponte tra immagine e mondo interiore La fototerapia, come definita da Judy Weiser, è un insieme di tecniche che utilizzano la fotografia in un contesto clinico e terapeutico condotto da un professionista qualificato.
In questo approccio, la fotografia diventa un ponte tra la persona e il proprio mondo interiore, uno strumento che facilita l’accesso alle emozioni, ai ricordi e alle parti di sé spesso difficili da raggiungere solo con le parole.
Esplorare il proprio modo di essere
L’uso delle immagini in un contesto clinico offre un potente strumento per andare oltre le apparenze e riconoscere i meccanismi inconsci che spesso condizionano il nostro modo di vivere.
Attraverso le fotografie è possibile esplorare la propria personalità con uno sguardo nuovo, scoprendo ciò che si nasconde dietro schemi rigidi o modalità disfunzionali.
Questo percorso apre alla possibilità di entrare in contatto con parti di sé spesso dimenticate o celate, favorendo un dialogo più autentico con il proprio mondo emotivo e relazionale.
Ritrovare unità e coerenza interiore
Lavorare con le immagini permette di dare forma e volto alla propria identità, restituendole continuità e armonia. Questo approccio aiuta a riconoscere le diverse “maschere” e sfaccettature del Sé, offrendo uno spazio di riflessione su chi si è diventate e su come ci si percepisce nel tempo.
Nell’incontro con le proprie immagini può emergere la possibilità di accogliere emozioni, incertezze o paure, integrandole in una narrazione più completa e coerente di sé.
Dare senso al proprio modo di vedersi
Le immagini sono uno specchio che consente di osservare come ci si vede, come ci si sente viste e come queste percezioni influenzano il rapporto con se stesse e con gli altri.
Quando l’immagine di sé appare frammentata o distorta, questo lavoro aiuta a riconoscere e ricomporre le diverse parti della propria identità. È un percorso verso una percezione più chiara, equilibrata e autentica del Sé, capace di restituire armonia tra ciò che si è, ciò che si sente e ciò che si mostra al mondo.
LA FOTOTERAPIA IN SESSIONE
Durante la sessione, terapeuta e paziente osservano insieme una selezione di fotografie (provenienti dal mazzo del terapeuta o scattate e portate dal paziente stesso). Le immagini diventano così spunti di dialogo e riflessione: a volte si lavora anche con autoritratti (non sempre in senso letterale, ad esempio fotografando un oggetto che rappresenta un aspetto di sé).
Per chi lo desidera è possibile realizzare ritratti durante la sessione, che verranno poi condivisi e discussi insieme.
Tecnica Foto-Proiettiva
Si basa sull’idea che il significato di una fotografia nasce nello sguardo di chi la osserva. Ogni immagine diventa uno spazio di proiezione personale, dove il terapeuta e il cliente esplorano emozioni, memorie e interpretazioni uniche.
Fotografie create o raccolte dal cliente
Immagini realizzate personalmente o trovate da altre fonti — riviste, cartoline, siti web, collezioni personali. Possono essere originali, manipolate digitalmente o semplicemente scelte perché significative per il cliente.
Fotografie del cliente scattate da altri
Ritratti in posa o spontanei, realizzati da altre persone.
In queste immagini, il controllo creativo (momento, luogo, contenuto) appartiene interamente al fotografo.
Autoritratti
Fotografie in cui il cliente sceglie come rappresentarsi, in modo letterale o simbolico. In questo caso, mantiene pieno controllo sull’immagine e sul suo significato.
Album familiari e collezioni fotobiografiche
Raccolte che raccontano la storia personale e relazionale del cliente
– dai tradizionali album alle foto esposte in casa o online.
Questi insiemi costruiscono una narrazione visiva viva, che va oltre le singole immagini.
